My story

Questo è il blog diary di una Streghetta universitaria, che scrive i suoi pensieri e i suoi discorsi per ricordare, in futuro, quanto possa cambiare una persona in poco tempo. Leggete pure, tranquilli, e commentate se volete. E' solo una sbirciatina al diario di una streghetta napoletana.

 

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Thoughts

Grazie per aver letto il mio blog, rispettate i miei pensieri, io farò lo stesso per i vostri. Non portate caos...

I love:

Stare con gli amici. Scrivere fan-fictions. Leggere. Inventare gdr. Ascoltare la musica quando non ho niente da fare. Chattare. Cercare immagini su Devian Art. I gatti, di tutti i tipi. Le mie compagne di classe quando mi sopportano in fase di lamenti. La voce di Amy Lee degli Evanescence. La mia famiglia in generale. Brad Pitt. Orlando Bloom. Johnny Depp. I cani. Animal crossing Wild world. Disegnare qualche scena di manga. Seth, Nathan, Kevin e Eddy della mia fic di vampiri. Napoli e il Vesuvio. La pizza margherita E napoletana. I peluche pucchosi. I bimbi pucchosi. I cuccioli.

 

My books and my Manga

Harry Potter
I libri di Stephenie Meyer
Fruits Basket
Angel Sanctuary
Clamp's book
Bleach

 

I hate:

L’ingratitudine. La cattiveria dei miei compagni verso i più deboli. Gli egoisti. Il troppo caldo. Gli ipocriti. Le storie che non finiscono bene. Quelli che mi interrompono mentre parlo. Quelli che non mi stanno mai a sentire. La musica da discoteca. Quelli che parlano male di me alle mie spalle. Mia sorella quando fa i capricci. I miei cugini quando fanno i maiali. I cani che mi abbaiano contro.

 

cLOCK AND CALENDAR

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This is me

Nickname: Witchy, CrazyWitch, WitchRita

Birth: 15/11/1988

Studio: Scienze della comunicazione

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Laurearmi in Scienze della comunicazione

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Dare Economia Politica e Scienze giuridiche

Avere un cane bianco, grande e pelosone. Un maremmano, credo!

Trovare i numeri mancanti di Angel Sanctuary

Finire almeno una fan-fiction

Riuscire a completare in fretta i capitoli di un libro

Capire qualcosa in più di Magic

Andare a Londra

Fare una vacanza coi miei amici o amiche

Fare amicizie all'università

Dare più di un esame

Imparare ad usare ebay

Imparare a guidare senza distruggere niente

Trovare tutti i cipollotti

Rimanere vicina a quelli che voglio bene con il cuore, anche se litigheremo.

Perdere più di 10 chili

 

Sasi

giovedì, agosto 21, 2008

21/08/2008 23:01  


Sebbene sia tornata dalle vacanze, fantastiche fra l'altro, vorrei prima soffermarmi a fare una riflessione un po' malinconica a proposito di una notizia che ho saputo pochi giorni prima della mia partenza dalla Croazia col camper.
Quando ho postato l'ultimo post, ero sconvolta e triste, ma i miei genitori hanno fatto in modo di spegnere questo mio sentimento, portandomi a vari parchi di divertimento e accontentando le mie richieste. Ne sono certa, ma l'unica mia richiesta non è stata accontentata.
Non posso dirvi cosa è successo di preciso, un po' mi dispiacerebbe angosciarvi. Tralascio i particolari, ma è successo una tragedia ad un mio amico di vecchia data, un amico che non sentivo da anni. E' successo un anno fa. L'ho saputo da mia sorella, i miei non volevano raccontarmelo perché sapevano che mi sarei sentita una merda. Così è stato, per un paio di giorni son stata male, ma i miei mi hanno portata subito in parchi di divertimento per farmi dimenticare, mi hanno addirittura proposto di invitare amici vicino per farmi stare in compagnia. Un po' mi è servito, come fai a non divertirti a Mirabilandia?
Solo che è rimasto comunque in un angolo del mio cuore, ed a volte risale a galla. Non riesco a perdonare sia il fatto che gli sia successo quello, al mio piccolo Sasi, ormai adulto, e non riesco ad accettare la situazione in cui improvvisamente mi ritrovo. Il mio Sasi sta vivendo una situazione peggiore della mia, lo so, ma non riesco a tollerare questa orribile situazione. Seppur è vivo e non rischia più nulla, non posso pensare che ci sia un Dio che lo abbia messo alla prova, come mi hanno risposto alcune persone nel tentativo di consolarmi. A che scopo?  Se Dio esiste, non lo avrebbe permesso. Libero arbitrio un cazzo. Perchè per diventar persone migliori si devono prima subire disgrazie? Nessuno può diventare migliore senza di esse? Non questa disgrazia. Non questa.

Ma chi è Sasi? Perchè non gli parlo da più di otto anni?
E' un mio amico di vecchia data e non ho modo di contattarlo. Non lo sentivo da più di otto anni e non ho alcun modo per contattarlo, dato che si è trasferito dopo quel che gli è successo. Eppure un modo per ricontattarlo lo tengono i miei genitori, ma sono imbarazzati dalla vicenda. Una tragedia, e loro si sentono imbarazzati di ciò. Non sanno cosa dire ai suoi genitori, non sanno come si sentono. Non riescono a comprendere che provarci non costa nulla, almeno sapere che non vogliono più aver a che fare con noi è meglio di non farsi più vivi. Non ha senso. E mi vergogno di questi adulti, sperando invano di non diventare mai come loro.
Quando col camper siamo passati vicino al paese dove lui abita, mi si è quasi spezzato il cuore nel sentir mia madre che non potevano fermarsi lì perchè non sapevano come presentarsi da loro, cosa dirgli e come si sentono. Ma il fatto che non hanno torto mi disturba.

Dopo che ho saputo di questa notizie, spesso raccolgo alcuni ricordi vaghi che ho con lui e suo fratello, del nostro quartetto, ricordi a volte insignificanti da bambini, ma che io ritengo preziosi. E mi chiedo perchè non ci siamo più visti.
Purtroppo quando si è piccoli non ci si rende conto di chi ci circonda, non si possono controllare gli eventi e le situazioni. Ho già u lutto alle mie spalle che ha contribuito a rompere con altri amici di infanzia con cui sono cresciuta, quindi sono consapevole di cosa parlo.
Ho le mie colpe. Non mi sono mai preoccupata di rimanere in contatto con i miei amici di viaggio, anche se nemmeno loro si sono preoccupati altrettanto di farlo con me.  Son colpe innocenti, io ancora non mi spiego perchè l'ho preso tanto a cuore. Mia sorella lo conosce altrettanto bene, eppure non ha esitato nel raccontarmi di Sasi, e nemmeno si è preoccupata del disagio che potevo provare mentre lo raccontava ad altri. Forse sono semplicemente io troppo sensibile rispetto agli altri esseri umani.
A questo punto dovrei esserne certa, invece non è così. Ancora me lo chiedo.
 

 

 WitchRita

 

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Incredula e triste

lunedì, agosto 04, 2008

04/08/2008 21:15  

life, ricordi del passato, cattivo umore


Ci sono giorni che tu ti credi felice, ti pensi che tutto sta andando per il meglio. Non so perché, ma subito dopo esserti sentito così, ti rifiondano nella realtà lasciandoti brutte notizie nel cuore.
Un post dedicato a te,  anche se non potrai mai leggerlo. A distanza di anni, mi ricordo ancora di te. Mi ricorderò sempre di te. E soffro con te, nonostante centinaia di chilometri ci stanno dividendo per colpa di una disgrazia.
Seppur non so come contattarti, rimarrai con me nei miei pensieri, con la speranza che d'ora in poi ti sentirai meglio. Ti volevo bene, te ne voglio ancora anche se non ci sentiamo più da anni. Farò il possibile per riprender contatto con te, voglio scriverlo per avere un ricordo di questo mio orribile sentimento.

Non chiedetemi di cosa si tratta se non su msn, non potrò rivelarvi nulla.

 

 

 WitchRita

 

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Pranzo col cadavere

lunedì, luglio 21, 2008

21/07/2008 13:48  

riflessioni


Quando vedo il telegiornale o leggo un quotidiano, mi rendo conto che ormai non riesco più a sentirmi male per ogni notizia di morti ed assassinii vari, rimango sul momento sconvolta, magari ne discuto nel mio forum, ma poi ritorno alla vita di tutti i giorni. Certe volte mi può capitare invece che ci rifletto per un paio di ore, che ne devo discutere con amici e parenti nel tentativo di capire il loro punto di vista.

Da ieri invece non faccio che pensare alle due piccole rom, morte sulla spiaggia di Torregaveta, nei pressi di Napoli (ad esser + precisi di Pozzuoli). Le due ragazze non sapevano nuotare, inutili i soccorsi degli amici.
Son cose che accadono, son disgrazie. Spiegarlo a mia sorella è stato difficile, perché ella non riusciva a comprendere quanto fosse crudele la forza del mare, la corrente ed il vento. Non si rendeva conto di quanto fosse temibile la forza della natura.
Credo però che sia rimasta più sconcertata della crudeltà degli uomini, con la loro assenza di sentimenti. Una persona che ti odia puoi fargli cambiare idea, puoi prevedere come si comporterà con te. Ma una persona che ti è indifferente? Non sai mai come comportarti con lei, sai solo che è più crudele di colui che esprime il sentimento di odio.
Sono anni che mi sono resa conto di questo, mi son successi ben due episodi che ho avuto la dimostrazione di quanto la gente sia indifferente verso gli altri. Ma non potevo immaginarmi questo.

Quelle due bambine sono rimaste per tre ore sotto al Sole, in attesa delle bare e di vari documenti burocratici, fra l'indifferenza della gente.
I politici possono dire ciò che vogliono, che non c'era indifferenza frai bagnanti, ma non credo che una persona che prova dei sentimenti riuscirebbe a mangiare e a stare a prendere il sole con un cadavere a pochi metri di distanza. Si tratta di rispetto per i morti.
Ed ammiro i ragazzi della 167, non citati nell'articolo che vi ho dato, che hanno combattuto per salvare le ragazze, sottraendole dal mare, seppur senza riuscire a salvare due delle quattro ragazzine. Ovviamente non tutti saranno stati indifferenti, per carità, ma la maggior parte sì.
Ma com'è possibile non provare alcun sentimento verso quelle due bambine? Solo perchè erano Rom? Non conta che due piccole bambine hanno perso la loro vita?
Stiamo letteralmente scavando il fondo? Non ci è sufficiente averlo raggiunto?
Mi vergogno della società in cui vivo.


Per chi non ne sapesse nulla, vada a leggere la notizia qui.
 

 

 WitchRita

 

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Tempo prezioso

giovedì, luglio 10, 2008

10/07/2008 13:43  

riflessioni, cattivo umore


Merda, a volte mi chiedo perché mi ostini ad usare splinder. Ha appena cancellato il mio post e questo peggiorerà il mio umore che è già ad un livello critico.
D'accordo, ricominciamo daccapo e con molta calma. Il colmo è che il mio post parlava proprio del tempo sprecato e simili. Ironico, eh?


Detto fra noi, sto riflettendo come al solito sulla mia vita, stavolta sui sacrifici che faccio e a tutte le rinunce che mi sottopongo per ottenere qualcos'altro. Troppi trade-off.
Mi chiedo spesso se tutto quel che ho fatto nell'ultimo anno sia stata la soluzione migliore per me e per gli altri, sperando ogni giorno che tutti siano felici, o almeno meno tristi di quanto lo sia io. Perchè ho fatto molti sacrifici per il bene degli altri, a volte danneggiando da sola senza nemmeno rendermene conto. Altre volte ne ero consapevole, ed almeno su questo non ci piango più.

No, i sacrifici di cui parlo sono legati allo studio ed al mio tempo libero, alle mie amicizie e al divertimento in generale. Quando seguo i corsi non ho nemmeno il tempo di curarmene, torno ad orari praticamente lavorativi e quindi non si mette in discussione di cosa farò al mio ritorno. O studio o, se è un orario disumano, faccio qualcosa di divertente.
Ultimamente però mi chiedo se ne valga la pena spendere il mio tempo per lo studio. Sembrerà assurdo, ma è davvero così. Ho trascorso quattro anni nel liceo più merdoso della Campania, per non aggiungere dell'Italia. Ho vagato quattro anni come uno zombie, mettendomi a fare di tutto, dai disegni fino alla scrittura, dai videogiochi e i gdr fino alle ore spese su msn, ma mai ho perso troppo tempo con lo studio. Ero io quella che diceva alle altre compagne ed amiche che non valeva la pena preoccuparsene troppo, che tanto saremmo state promosse tutte.
Invece adesso sono io quella che studia sempre, che fa' sacrifici e quasi non chatta più con gli amici a cui tiene perché ha come priorità gli esami da superare. E dopo gli ultimi esami che ho dato mi sto rendendo conto che un sentimento sta prevalendo fra gli altri.
Sebbene un mese fa mi sentivo soddisfatta per aver dato un esame difficile con un voto alto, ora mi chiedo se ne valga davvero la pena sprecare il mio tempo con lo studio. A cosa mai mi servirà? Di certo non mi serve a divertirmi, dato che sono quasi tre settimane che non vedo nessuno che non sia un familiare perché ero sotto con uno degli esami più difficili del mio corso.
A volte penso che non ho dato il massimo per un esame, altre volte credo che sia stata una fatica inutile ed insensata per un solo esame.
Nel guardare gli altri miei compagni di corso e di anno mi sento frustrata; sebbene sia consapevole che questo sacrificio lo stanno affrontando in molti, mi chiedo sempre se ne valga la pena. Eppure alcuni ragazzi che conosco danno un esame con voti simili o più alti dei miei, ma studiano in pochissimi giorni, senza problemi. Ed il tempo restante lo spendono con gli amici, con i propri partner o con chiunque loro vogliano.
Allora io mi chiedo se ne valga la pena. Se è inutile che io studi per settimane intere, quando potrei fare altro. Sono le mie capacità ad essere limitate? O sono io che penso sia meglio dedicare più tempo allo studio che a divertirmi, nonostante giunga a dei compromessi per trovare un po' di svago?

E mi chiedo quando questo tempo perduto, a volte sprecato, verrà recuperato. Quando finiremo gli studi? Quando troveremo un posto fisso di lavoro? O quando saremo dei pensionati, che ci daranno tutto il tempo che vorranno con una pensione da fame?
Sono confusa, lo ammetto. Mi chiedo se valga la pena di fare tutto ciò.

 

 

 WitchRita

 

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Ombre

mercoledì, giugno 18, 2008

18/06/2008 11:20  

riflessioni, ricordi del passato


Ultimamente sto cercando di contrastare un brutto ricordo.
Sebbene siano passati più di cinque anni, a volte risale a galla e mi fa' inquietare. Una semplice frase, detta in una maniera e in un momento terribile. Penso di averlo già accennato qualche volta, ma è una cosa che mi tengo sempre per me.
Perchè è la prova che la crudeltà di certe persone è tanto ingenua quanto feroce.
Una semplice frase, detta da lei per divertirsi ed un po' per ripicca, in realtà aveva lo scopo di umiliarmi e farmi sentire come diceva lei. Per lei era probabilmente una frase insignificante, che non aveva alcun valore se non quella di vendicarsi di una mia dichiarazione.
Per me sono state le parole più offensive e terribili che mi avesse mai potuto dire una persona, perché sapevo che lei ci credeva. E sapeva che ero fragile, che in quel momento non avrei mai voluto sentire qualcosa di simile. Ricordo come rimasi seduta al mio posto, scioccata, mentre suonò la campanella in quell'istante e tutti andarono via. E come lei rise soddisfatta, vantandosi coi suoi "amici" per quel che aveva appena detto.
E a volte, quando ho paura di non riuscire a fare una determinata cosa, oppure quando non riesco a sentirmi a mio agio, ripenso a quella frase infantile. Anche se sono consapevole che non ne vale la pena, perché sono cambiata e nessuna delle persone a cui tengo penserebbe mai ad una cosa simile di me.
E cerco di reagire, di soffocare questo terribile ricordo, consapevole che mi seguirà come un'ombra e che nessuno potrà mai illuminarlo fino a farlo scomparire.

 

 

 WitchRita

 

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Sekkiona!

martedì, giugno 10, 2008

10/06/2008 15:45  

riflessioni, scuola ed università


Stavolta devo ammetterlo, sono una vera secchiona.
Ieri sera ero poco soddisfatta ( e mezza malata) del mio 26 in tedesco, perché mi sembrava di non aver dato il meglio di me durante l'esame. Oggi invece sono strafelice perché ho preso 27 ad un esame che molti ragazzi si trascinano dietro per metà degli anni di corso.
Anche se in ritardo di qualche mese, sono riuscita a dare anche io scienze giuridiche.
E posso finalmente rilassarmi e riprendere a scrivere e leggere le mie storie, senza preoccuparmi per qualche giorno dei futuri esami =D
In queste situazioni ti rendi conto di quanto stress avevi accumulato per gli esami, di come ti affannavi per raggiungere un buon risultato ed essere riconosciuta come una che si impegna in ciò che fa.
A dire il vero non mi capitava dai tempo delle medie che non mi entusiasmavo così tanto per un voto. Probabilmente perché prima mi sembrava sempre di studiare senza motivo, di farlo solamente perché "si doveva fare". E non veniva riconosciuto al merito a chi lo avesse fatto, o una distinzione che chi lo avesse fatto bene oppure male. Non che questo avvenga nella vita reale, purtroppo è raro che succeda. Ma quelle poche volte che vieni premiato in modo adeguato e come davvero meriti, ti senti estasiato perché pensi "Ah, le mie fatiche vengono riconosciute e premiate. Non è stato vano."
Sarebbe bello se questi momenti avvenissero più spesso. Molta gente si sentirebbe più motivata a fare il proprio dovere, o almeno a fare una cosa che piace senza preoccuparsi delle ingiustizie.
Credo però che sia un sogno un po' lontano, che bisogna essere consapevoli che, se una cosa vogliamo farla, l'unica persona che deve essere soddisfatta siamo noi che la eseguiamo. Cosa facile da dirsi e non da farsi.
 

 

 WitchRita

 

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Help me!

martedì, giugno 03, 2008

03/06/2008 11:47  

scuola ed università, storie e disegni originali


Awwwwww, sono nuovamente sommersa dagli impegni vari e dallo studio.
Sapevo che sarebbe stata dura, ma non immaginavo così tanto. Mi ritroverò a studiare per tre esami di seguito per poi stare senza far nulla fino a Luglio.
Che organizzazione, vero?
E si chiedono il perché nella mia università molti ragazzi finiscono fuori corso.
Temo questa possibilità più di chiunque altro. Vedo quei vecchi che stanno nel nostro corso, o anche i trentenni che frequentano l'università da più di cinque anni e passa perchè non riuscono a superare alcuni esami... Mio Dio, spero che sia un timore infondato, il mio!
Sono esausta, temo di non riuscire a passare niente per questo mese. E ci sono giorni invece che continuo a ripetermi che prenderò 30, che farò la mia bella figura.
Oddio, farò due esami tosti! Di seguito!
Sono matta, ma che mi frullava nella testa quando ho scelto di fare Scienze della Comunicazione?
Dovevo essermi bevuta il cervello con tutta il midollo spinale.

Ok, sono fusa del tutto.
Vi consiglio di andarvi a leggere i nuovi capitoli della mia storia, già che ci siete. Click here. Se non siete iscritti al sito, non preoccupatevi: potete commentare la mia storia qui nel blog, non mi formalizzo.
Xiaolin Showdown rulez!
 

 

 WitchRita

 

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1^ Comunione

venerdì, maggio 23, 2008

23/05/2008 12:42  

divertimento, ricordi del passato, storie e disegni originali


Anche se in ritardo, eccomi qua a parlare delle cose divertenti che ho fatto domenica scorsa, alla prima comunione di mia cugina Rita.
Tralasciando la solita  maleducazione degli abitanti del quartiere, non appena hanno visto la targa straniera della macchina di mio zio, è andato tutto bene. Mi sono divertita, nonostante musica napoletana e storpiamenti di canzoni da parte di un pessimo cantante.
E' stata divertente la comparsa di mio padre in chiesa, è entrato, rimasto per due minuti per farsi vedere da Rita e dai parenti ed è uscito.
<< Hai fatto nu preventiv??? >> è stata la battuta che abbiamo fatto tutti, citando il mitico Siani!

La messa è stata un po' noiosa, la voce del prete era pesante, cavernosa, per alcuni bambini era spaventosa! Io invece mi stavo assopendo. La cosa che mi ha svegliato dal torpore della messa è stata la citazione del prete.
<< Che cosa significa l'unificazione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo? E' come la fusione dei super Sayan? >>
Immaginatevi in chiesa un prete che parla di fusione dei Sayan. Avreste reagito come me, avreste ridacchiato un po' e borbottato qualcosa sulla novità del prete, mentre la maggior parte dei presenti in chiesa non capiva a cosa si riferisse.
Ed io fra me e me ho pensato "Ci mancano solo Vegeta e Goku ed il prete sembrerà aggiornatissimo sui cartoni animati."
Indovinate subito dopo cos'ha detto?
<< ... perciò l'unificazione del Padre e del Figlio non è come la fusione di Son Goku e Vegeta >>
Non la smettevo più di ridacchiare! Fortunatamente ero dietro a tutto, così quasi nessuno mi rimproverò della cosa. Il bello è che mia madre mi chiese spiegazioni e, dopo avergliele date, si è messa a ridere pure lei.
Non ho altro da raccontare, alcune vicende preferisco tenermele per me.

Vorrei ricordarvi di leggere la mia fiction, dato che l'ho aggiornata ed ho scritto un nuovo capitolo.
Per i pochi lettori del mio blog, vi invito a leggerla e commentare.
Au revoir!


 

 

 WitchRita

 

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Past Days